Questi ragazzi (1978)

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29 novembre 2012 di BkS

Questi ragazzi non vedono alcuna possibilità di liberazione nel loro presente, non vedono alcuna prospettiva proficua per il loro futuro e non possono trarre alcuna forza dal loro passato, poiché la fase della fanciullezza, con le sue possibilità di evoluzione libere, relativamente non manipolabili e di conseguenza stabilizzanti, è largamente ridotta al periodo pre-scolastico, dopo di che cede il passo a una vita precocemente orientata in senso produttivo e a un modo di consumare passivizzante.

Vista esterna della Stazione di Berlin Zoologischer Garten

Il giovane individuo, che rispetto alla sua fanciullezza ha subìto un tale tradimento, possiede valori quali la fantasia, l’autonomia e la fiducia in se stesso solo a livello potenziale. Egli rincorre uno stimolo dietro l’altro e di conseguenza non sa esercitare una capacità di difesa contro i desideri massicciamente risvegliati dai produttori di beni di consumo, alla cui strategia è stato esposto, al più tardi addirittura fin dal momento in cui frequenta l’asilo infantile.

In conseguenza di più aspri meccanismi selettivi nella scuola sono sempre di più i giovani che oggi già nella pubertà si convincono che, malgrado tutti gli sforzi, con i loro futuri mezzi economici non riusciranno a entrare nel mondo attraente delle vetrine dei negozi e della pubblicità che li ha affascinati fin da piccoli. Si tratta di una consapevolezza che essi, come superficiale professione di fede, mutano talvolta rapidamente in rivendicazioni di uno stile di vita alternativo, ma che in realtà per molti giovani è solo fonte di amarezza, perché i favori del consumismo restano loro preclusi.

La discoteca SOUND in Genthiner Straße 26 nel quartiere di Tiergarten, poco lontano dal parco di Großer Tiergarten.

Anche nelle relazioni interpersonali tra giovani il denaro è sempre più diventato uno strumento regolatore. Per conoscere una ragazza, un giovane deve come prima cosa spendere dieci, venti o trenta marchi in discoteca. Per non parlare delle spese per abbigliarsi in modo moderno, per i dischi, per i concerti pop; per un apprendista o per uno studente si tratta di aggravi notevoli. In questi piccoli ambiti emergono quindi i maggiori problemi, dove nascono i primi fermenti, dove i giovani devono realizzare i loro desideri in un altro modo.

I genitori non possono indicare loro alcuna via percorribile. Essi stessi, nella maggior parte dei casi, sono coinvolti in contraddizioni irrisolvibili: con quello che hanno guadagnato e che guadagneranno nella vita con il proprio lavoro, non possono mai permettersi quello che veramente desiderano, ovvero quello che hanno imparato a volere. Nondimeno, al contrario dei loro figli, non si lasciano facilmente andare e con la tensione di tutte le loro forze eseguono il loro lavoro di Sisifo. Si perdono per strada valori come amicizia, rapporti di vicinato, fiducia, sicurezza, disponibilità, comprensione per le necessità degli altri.

I palazzi di Gropiusstadt dove ha vissuto Christiane

La distruzione della vita familiare è ad uno stato disastrosamente avanzato. (…) aumento dei divorzi, abuso continuo della televisione nel tempo libero, suicidi, uso di farmaci che «aiutano a vivere»: questo è l’entroterra con il quale il giovane, oltre ai propri problemi puberali, deve venire a capo. E così un ragazzo si trova in un labirinto con molte uscite e molte pareti a incastro che, tra le altre cose, si chiamano: la casa dei genitori, le possibilità del tempo libero, le aspettative di lavoro, la pressione alla produttività nella scuola, la sessualità e i sogni. Il problema è ora come lui da questo labirinto ne esce. Può approdare in un gruppo di alcolizzati, in una setta, o appunto, tra i drogati. E non c’è nessuna droga così pericolosa ma anche così efficace come l’eroina per «risolvere» il problema.

Fonte: Berndt Georg Thamm e Horst Bromer da Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

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